Berrettini batte Khachanov: l’azzurro vola in semifinale ad Halle.

Ancora un’altra vittoria per Matteo Berrettini. Il 23enne romano, numero 22 del mondo, ha infilato l’ottavo successo consecutivo sull’erba qualificandosi per le semifinali del “Noventi Open”, torneo Atp 500 dotato di un montepremi pari a 2.081.830 euro, in corso sul verde di Halle, in Germania. Berrettini, vincitore domenica scorsa a Stoccarda e alla prima semifinale in un ”500”, ha battuto in due set Karen Khachanov, numero 9 del mondo e terza testa di serie del tabellone, con il punteggio di 6-2, 7-6 (4).

L’azzurro ferma il cronometro dopo venticinque minuti e da bravo abitudinario non concede una singola palla break, arricchendo il bottino con il 92% di punti con la prima palla e segna sul taccuino anche 12 vincenti e appena 2 errori gratuiti. Khachanov non sembra avere idee e nel game inaugurale lo lascia intravedere con un banale errore di rovescio e una volée in avanzamento che affossa in rete.

Nel bene e nel male, è Berrettini a tracciare le linee guida nella seconda frazione. E a costruire la stragrande maggioranza dei punti con i primi tre colpi. Khachanov si fa pericoloso in risposta immediatamente, ma offre comunque cinque palle break all’avversario a cavallo tra il primo e il quinto game. Berrettini si dimostra assai lucido nell’ottavo gioco quando in svantaggio 15-30 e 30-40 si salva con due ace, ma non trova il modo per strappare il servizio all’avversario nemmeno in quello successivo. Ma in linea con praticamente tutta la partita, l’azzurro scava un solco fra sé e l’avversario immediatamente e vola al traguardo con un filotto perfetto al servizio.

Il romano in semifinale se la vedrà contro il vincente della sfida fra il tedesco Alexander Zverev, numero 5 Atp, e il belga David Goffin.

Europeo U21: stasera Inghilterra – Francia a Cesena. A San Marino ci sarà Romania – Croazia. Scopri le probabili formazioni.

Gli inglesi sono arrivati alla fase finale dell’Europeo Under 21 guidando in testa il Gruppo 4 delle qualificazioni (8 vittorie e 2 pareggi). Il C.T. Boothroyd, che non potrà contare sull’apporto di sette calciatori stabilmente aggregati nella Nazionale maggiore (Alexander ArnoldAlliChilwellGomezRashfordRice e Sancho), dovrebbe scendere in campo con il consueto 4-2-3-1 con Henderson tra i pali.

Linea difensiva a quattro, da destra a sinistra, formata da Wan-BissakaTomoriClarke-Salter e Dasilva. Lungo la trequarti, davanti alla coppia di centrocampisti centrali composta da Dowell e Maddison, agiranno GrayFoden e Sessegnon. In avanti, come unico riferimento offensivo, Solanke, autore di 4 reti in 10 partite nelle qualificazioni.

I francesi sono arrivati a giocarsi la fase finale dell’Europeo di categoria dominando il Gruppo 9 delle qualificazioni (9 vittorie ed 1 pareggio). Ripoll non potrà contare su ComanNdombéléPavard ma soprattutto Mbappé, ed anche lui dovrebbe proporre un 4-2-3-1 con Bernardoni in porta. Difesa composta da AmianKonateUpamecano e Ballo-Toure.

Sulla trequarti, davanti alla coppia di centrocampisti centrali composta da Aouar e Tousart, agiranno, sempre da destra a sinistra, Reine-AdelaideIkone e Bamba. In attacco, schierato come unico centravanti, il bomber Dembele, autore di 5 reti in 9 incontri durante le qualificazioni.

Inghilterra U21 vs Francia U21

INGHILTERRA U21 (4-2-3-1) : Henderson; Wan-Bissaka, Tomori, Clarke-Salter, Dasilva; Dowell, Maddison; Gray, Foden, Sessegnon; Solanke.
A disp.: Gunn (GK), Woodman (GK), Kelly, Kenny, Konsa, Barnes, Choudhury, Gibbs-White, Mount, Abraham, Calvert-Lewin, Nelson.
All.: Boothroyd.

FRANCIA U21 (4-2-3-1) : Bernardoni; Amian, Konate, Upamecano, Ballo-Toure; Aouar, Tousart; Reine-Adelaide, Ikone, Bamba; Dembele.
A disp.: Larsonneur (GK), Prevot (GK), Caci, Dagba, Niakhate, Sarr, Guendouzi, Ntcham, Sissoko, Del Castillo, Mateta, Thuram.
All.: Ripoll.

Arbitro: Srdjan Jovanovic (Serbia)

MotoGP Catalunya – Tutti contro Marquez. VR46 e le Ducati cercano punti per insidiare lo spagnolo primo in classifica mondiale.

Dall’Italia alla Spagna, è quasi un passaggio di consegne tra i due Paesi che in questo momento stanno dominando la MotoGP, occupando le prime 5 posizioni del Mondiale. Il circus si trasferisce dal Mugello, dove abbiamo vissuto le emozioni della prima vittoria di Danilo Petrucci, al Montmeló, circuito venti chilometri a nord-est da Barcellona. I piloti spagnoli sentiranno aria di casa, c’è un motivo in più quindi per “marcare” il leader del Mondiale, Marc Marquez, primo in classifica con 115 punti (+12 su Dovizioso, +27 su Rins).

Le Ducati hanno dimostrato di saper andare forte anche su circuiti tradizionalmente poco favorevoli alle Rosse di Borgo Panigale. Inoltre il divario tra Dovizioso Marquez prima del GP di Catalunya 2018 era di 29 punti, quest’anno invece è stato ridotto a 12 punti. Il duello per la lotta al titolo è quindi apertissimo.

Resta invece da capire quale direzione prenderà la Yamaha per ridare a Valentino Rossi una moto che si adatti al suo stile. Il Dottore ha concluso la gara del Mugello con una caduta all’ottavo giro, per questo sembra motivato a dare il massimo per portare a casa dei punti: “sicuramente in Spagna sarà un altro fine settimana impegnativo, perché non siamo stati molto competitivi l’ultima volta, abbiamo bisogno di lavorare duramente. Ma proveremo a fare del nostro meglio per risolvere i problemi e raggiungere il miglior risultato possibile” – ha commentato VR46.

Dove vederla in TV

Per non perdere neanche un minuto del GP di Catalunya in TV sarà sufficiente collegarsi a Sky Sport MotoGP. Gli orari delle gare in programma domenica 16 giugno: Moto3 alle 11, Moto2 alle 12:20, MotoGP alle 14.

WSOP 2019 – Tutti gli azzurri fuori dal BIG 50. Oggi andrà in scena il Day #4. Al vincitore andranno più di 1 milione di dollari.

World Series of Poker 2019 (WSOP) di Las Vegas (Rio All-Suite Hotel & Casino) – Debacle azzurra nel Day3 del No Limit Hold’em BIG 50 (Evento #3) da 500 dollari di buy in e da oltre 13,5 milioni di dollari di montepremi totale (28.371 entries). Nessuno dei nostri è infatti riuscito a staccare il pass per il penultimo giorno del torneo.

Il più bravo dei nostri è stato Claudio Poggi che si è fermato al 187esimo posto per un premio di consolazione da 7.169 dollari. Qualche ora prima erano finiti fuori Mauro Spurio, 324esimo per 5.144 dollari, e Lorenc Puka, 360simo per 5.144 dollari. Out oltre la 500esima posizione tutti gli altri: Daniele Vesco ($3.782), Simone Mazzarolo ($3.782), Bruno Drago ($3.273), Virgilio Di Cicco ($1.953), Fabrizio D’Agostino ($1.953), Cosimo Bisogno ($1.953), Francesco Centonza ($1.953), Antonio Barbato ($1.744), Federico Sinisi ($1.600) e Morris Bonazza ($1.600).

Resta in piena corsa invece l’ex red pro Allen Cunningham. Il 5 volte vincitore del braccialetto ha chiuso in 14esima posizione con 20.575.000 chips. Con lui è passato anche l’altro pro statunitense Jason Wheeler che lo ha preceduto di una posizione grazie ad uno stack da 20.750.000. Hanno fatto meglio soltanto Khang Pham (21.500.000), Femi Fashakin (21.825.000), Danny Ehrenberger (23.800.000), Jesse Solano (24.000.025), Sebastien Vincent (29.000.000), Cavan Chan (29.050.000), Evan Johnson (29.400.000), John McAvoy (30.000.000), Andrei Konopelko (30.200.000), Diogo Veiga (30.700.000), David Rasmussen (32.125.000) e il chipleader Amer Torbey (32.500.000).

Altri otto italiani qualificati al Day3 del BIG 50. Partecipazioni da record: tra i 15 connazionali in gara anche Fabrizio D’Agostino, Daniele Vesco e Virgilio Di Cicco

World Series of Poker 2019 (WSOP) di Las Vegas (Rio All-Suite Hotel & Casino) – Si è appena chiuso il Day2D del No Limit Hold’em BIG 50 (Evento #3), da 500 dollari di buy in, che ha praticamente distrutto ogni record per questo tipo di torneo (28.371 entries totali). Così, ai 1.046 già qualificati al Day3, se ne sono aggiunti ancora 551 per un totale da 1.597.

Tra gli ultimi ‘promossi’ ci sono anche 8 italiani: Fabrizio D’Agostino (1.310.000), Mauro Spurio (1.160.000), Bruno Drago (1.155.000), Daniele Vesco (1.030.000), Virgilio Di Cicco (785.000), Antonio Barbato (530.000), Federico Sinisi (375.000) e Morris Bonazza (250.000). Sono rimasti invece fermi al palo Alessandro Ferrari, Fabrizio Mattiacci, Michel Pasinelli, Andrea Mazza, Marco Falchi, Denis Conte e Giammarco Starace.

In tutto dovrebbero 15 gli italiani che ritroveremo nel Day3. Insieme agli 8 arrivati dal Day2D proveranno a entrare nella storia Cosimo Bisogno, il migliore con 1.925.000 chips, Claudio Poggi (1.690.000), Lorenc Puka (1.545.000), Simone Mazzarolo (1.510.000), Giuseppe Vassallo (1.045.000), Donis Agnelli (320.000), Francesco Centonza (310.000) e Morris Bonazza (250.000).

Intanto è stato ufficializzato il montepremi che ha superato l’incredibile cifra di 13,5 milioni di dollari, quasi il triplo del garantito iniziale. Per il pay out però bisognerà attendere ancora qualche ora, la cosa certa è che sono andati in the money in 4.258.

Chipcount azzurri Day2 (A/B/C/D)

99. Cosimo Bisogno – 1.925.000
142. Claudio Poggi – 1.690.000
189. Lorenc Puka – 1.545.000
201. Simone Mazzarolo – 1.510.000
279. Fabrizio D’Agostino – 1.310.000
369. Mauro Spurio – 1.160.000
374. Bruno Drago – 1.155.000
475. Giuseppe Vassallo – 1.045.000
490. Daniele Vesco – 1.030.000
757. Virgilio Di Cicco – 785.000
1102. Antonio Barbato – 530.000
1353. Federico Sinisi – 375.000
1430. Donis Agnelli – 320.000
1434. Francesco Centonza – 310.000
1510. Morris Bonazza – 250.000

WSOP 2019 – Dario Sammartino nei primi 18 dello Short Deck. C’è anche Justin Bonomo, out Daniel Negreanu ed Erik Seidel

Dario Sammartino si è guadagnato il pass per il Day2 nell’Evento #8, lo Short Deck No Limit Hold’em da 10.000 dollari di buy in e da 573.400 dollari di montepremi (61 entries). Il 32enne fuoriclasse napoletano ha chiuso 14esimo nel Day1 grazie ad un buon bottino da più di 115.000 chips.

Con lui sono passati anche Lars Nordkvist (28.500), Peter Jetten (59.000), Eder Murata (65.200), Justin Bonomo (107.300), Jason Somerville (123.600), Eric Kurtzman (124.300), Rene van Krevelen (135.000), James Chen (140.400), Sean Winter (207.800), Ben Lamb (209.300), Thai Ha (221.000), Yang Wang (256.300), Galen Hall (266.000), Liu Jiaxiu (267.700), Anson Tsang (307.400), Alex Epstein (323.000) ed il chipleader Gabe Patgorski (388.800).

Niente da fare invece per il già 6 volte vincitore del braccialetto Daniel ‘Kid Poker’ Negreanu, eliminato nelle ultime battute del Day1. Stessa fine per Dan Shak, Brian Green, Cary Katz, Dan Smith, Seth Davies, Anthony Zinno, Manig Loeser ed Erik Seidel.

E intanto è andato in archivio anche il Day2 del $2.500 Limit Mixed Triple Draw(Evento #6). Al termine dei 10 livelli in programma sono rimasti in corsa appena 13 player con in testa al gruppo l’ottimo Jake Schwartz. Il pro di Fort Lauderdale ha accumulato uno stack da quasi 780.000 chips che gli ha permesso di tenere a debita distanza i connazionali Sumir Mathur (574.000) e Brayden Gazlay (490.000).

MotoGP – Gran Premio d’Italia. Marquez il migliore nelle libere, dietro le Ducati.

Marc Marquez parte forte e stampa il miglior tempo nella prima sessione di libere del GP d’Italia, sesta tappa del Motomondiale. Lo spagnolo della Honda ha girato in 1’47”558, tenendosi alle spalle le Ducati di Petrucci (+ 0”193) e della wild card Pirro (+ 0”246). Decimo crono per l’altra Desmosedici ufficiale di Dovizioso (+ 0”656), mentre hanno chiuso fuori dalla top 10 le due Yamaha di Rossi (12°) e Vinales(14°).

Al Mugello è subito sfida Marquez-Ducati. Il leader del mondiale non ha perso tempo e si è messo a dettare il passo in una sessione in cui quasi tutti i piloti si sono concentrati esclusivamente sul passo gara, senza tentare un vero e proprio attacco al tempo. Alle spalle del 93 si è piazzato un ottimo Danilo Petrucci, galvanizzato dal primo podio arrivato a Le Mans e capace di portarsi a meno di due decimi dal rivale proprio all’ultimo assalto, nonostante le gomme usate. Segnali confortanti per la Ducati, su una pista in cui ha dominato nelle ultime due stagioni: quattro moto in top 10 per la casa di Borgo Panigale, visto che, oltre a Pirro e Dovizioso, anche Jack Miller è riuscito a tirare fuori il massimo dalla sua Pramac, chiudendo 6° a + 0”256.

Al momento qualificati per il Q2 ci sono anche Fabio Quartararo con la prima delle Yamaha (4° a + 0”253, ma con un tempo ottenuto con gomme nuove), Aleix Espargaro con un’ottima Aprilia (5° a + 0”254, ma poi fermato da un problema tecnico), Nakagami e Crutchlow con le due Honda LCR (rispettivamente 7° e 9°) e un Pol Espargaro che ha confermato i progressi della KTM, già messi in mostra in Francia (8° tempo).

Mattinata complicata invece per le Yamaha ufficiali: Valentino ha chiuso a + 0”798Vinales a + 0”834, nonostante entrambi siano scesi in pista con pneumatici nuovi nel finale per tentare di risalire la classifica. Un inizio tutt’altro che confortante per le M1, che sembrano pagare soprattutto in termini di velocità massima (circa 8-10 km/h più bassa di quella delle Ducati). Fuori anche la seconda Yamaha Petronas di Morbidelli (15° tempo), l’altra Aprilia di Iannone (13°) ed entrambe le Suzuki di Rins e Mir(rispettivamente 11° e 19°). Lontanissimo dai migliori anche Jorge Lorenzo, appena 18° a quasi un secondo di distacco dal compagno di team.

Roland Garros – Continua il sogno di Caruso: è al terzo turno dello Slam parigino

Prosegue la favola al Roland Garros di Salvatore Caruso, che si è qualificato al 3° turno dello Slam parigino. Il numero 147 Atp, alla seconda partecipazione in carriera in un Major dopo quella agli Australian Open 2018, ha battuto il francese Gilles Simon, numero 33 Atp e 26^ testa di serie del seeding. 6-1, 6-2, 6-4 i parziali in due ore e un quarto di gioco per il 26enne di Avola, che dopo aver colto il primo successo a livello Slam contro Munar (in secondo nel circuito Atp), ci ha preso gusto, eliminando uno degli idoli del pubblico di casa.

Partita perfetta quella di Caruso, che ha concesso appena un break al più quotato avversario, strappando invece per ben sei volte la battuta al 34enne di Nizza. Ora l’azzurro, che salirà almeno al 120° posto nel ranking Atp (intascando un montepremi di 143mila euro), se la vedrà al 3° turno con Novak Djokovic, che si è liberato in tre set (6-1, 6-4, 6-3) del lucky loser svizzero Henri Laaksonen, numero 104 del mondo. Una sfida da sogno per Caruso, probabilmente da disputare sul Philippe Chatrier, contro il n°1 del ranking, che non perde una partita in uno Slam esattamente da 12 mesi, ovvero dal ko incassato a sorpresa a Parigi da un altro siciliano, Marco Cecchinato. 

WSOP 2019 – Start ai primi due eventi in programma. Le parole del nostro Max Pescatori pronto per l’evento #4 $1.500 Omaha Hi/Lo 8 or Better

Sono finalmente cominciate, con il $500 Casino Employees (Evento #1) e il $10.000 Super Turbo Bounty (Evento #2), le World Series of Poker 2019 di Las Vegas. Al momento sembra non ci sia nessun italiano in gioco anche se il nostro Max Pescatori non ha voluto mancare l’appuntamento con lo start ufficiale della competizione, come ci ha confermato lui stesso:

Eccoci qua alla 50esima edizione delle WSOP. Ho tanta voglia di competere, quest’anno se volete potete comprare un pezzettino dei miei tornei!

E così Max è entrato subito in ‘clima’ visto che già oggi scenderà in campo nell’Evento #4, il $1.500 Omaha Hi/Lo 8 or Better. Dopo giocherà nell’ordine il $1.500 Dealers Choice (Evento #10), il $1.000 No Limit Hold’em Super Turbo Bounty (Evento #12), il $1.500 No Limit 2-7 Lowball Draw (Evento #13), il $1.500 HORSE (Evento #14), il $1.500 No Limit Hold’em Shootout (Evento #17), il $1.500 Seven Card Stud (Evento #20), il $1.500 Eight Game Mix (Evento #23), il $1.500 Seven Card Stud Hi/Lo 8 or Better (Evento #27), il $1.000 Pot Limit Omaha (Evento #30), il $1.500 Limit 2-7 Lowball Triple Draw (Evento #33), il $3.000 No Limit Hold’em Shootout (Evento #36), il $2.500 Mixed Big Bet (Evento #43), il $2.500 Mixed Omaha Hi/Lo 8 or Better e Seven Card Stud Hi/Lo 8 or Better (Evento #51), il $3.000 Pot Limit Omaha 6-Handed (Evento #85), il $3.000 HORSE (Evento #87) e ovviamente il $10.000 No Limit Hold’em MAIN EVENT (Evento #73).

Insomma, davvero tanta roba anche per uno come Max! L’obiettivo sarà quello di fare meglio del 2018, quando chiuse purtroppo con un passivo da 45.000 dollari, magari conquistando il suo quinto braccialetto.

Intanto ecco, nel dettaglio, gli eventi vinti dal ‘Pirata Italiano’ nelle edizioni del 2006, 2008 e 2015:

$2.500 Limit Hold’em ($682.389)
$2.500 Mixed Pot-Limit Hold’em, Pot Limit Omaha ($246.509)
$1.500 Razz ($155.947)
$10.000 Seven Card Stud Hi-Lo 8 or Better Championship ($292.158)

Al via il WSOP 2019! Arrivano gli italiani in gara per i primi eventi di Las Vegas.

Tutto pronto per l’inizio delle WSOP 2019 che si disputeranno come sempre al Rio All-Suite Hotel & Casino. Ed è già operativo il nostro Roby Begni che appena arrivato nella splendida Las Vegas ha già pagato i buy in per partecipare nell’ordine al $500 BIG 50 (Evento #3), al $600 No Limit Hold’em Deepstack (Evento #9), al $1.500 Millionaire Maker (Evento #19) e al $1.000 Double Stack No Limit Hold’em (Evento #22):

Sarò molto occupato la prossima settimana perché ho appena comprato i miei primi quattro tornei delle World Series of Poker. Mi sento davvero bene quest’anno, quindi buona fortuna a me!

Deve ancora partire invece il neo-trentottenne Andrea Benelli che però è pronto per l’appuntamento dell’anno: “Ben 10kg in meno in un mesetto di preparazione alle WSOP 2019. Mancano 12 giorni… intanto grazie a tutti degli auguri, mi avete fatto emozionare“. Ed è in fase di preparazione anche Alex Longobardi che arriverà negli States la seconda settimana di giugno in tempo per partecipare al $3.000 No Limit Hold’em Shootout (Evento #36).

Per ‘Il Doge’ saranno in tutto 14 i tornei a cui si iscriverà per una spesa complessiva che si aggirerà intorno ai 29.000 dollari. 

Spenderà qualcosa in più Enrico Mosca che inizierà la sua caccia al braccialetto già domani nel BIG 50 dove sicuramente saranno impegnati diversi azzurri. L’Evento #3 infatti proporrà il garantito più alto delle series, ben 5 milioni di dollari!